Non possiamo svelare il colore dell'aria nè la forma dell'acqua e per evitare gli abissi su cui dondola la mente, spesso scegliamo sentieri che ci sembrano sicuri ed affidabili mentre il destino si diverte e ci accarezza la pelle con il soffio della brezza d'aprile.
Che il fuoco arda
e la cenere sia sudario al dolore
e scenda la pioggia a lavare le ferite
ed il vento urli il suo strazio
chè sentano
e sappiano ovunque
dell'atrocità commessa
e del sangue versato
perchè trionfasse il male
e segnato dalle spine
sulla collina
l'UOmo
consumasse il suo tormento

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