" A mio padre "
Certe
mattine il sole è così triste da non trovare energia sufficiente per scaldarci.
Tutto, allora, diventa opaco e spento come se la notte l’avesse avuta vinta.
o
“ Fattene una ragione
“,
continuavano a dirmi.
o
“ La vita continua “.
o
Facile
a dirsi. Ma cosa ne sapevano loro di quei momenti custoditi gelosamente in
fondo al cuore, lì dove nessuno poteva violarli.
o
Cosa
ne sapevano di un rapporto, quello tra me e mio padre, conflittuale e persino duro a volte, che andava oltre la
rappresentazione e la teatralità del gesto.
o
Privo
di ogni forma di diplomazia. Con verità dette senza voce incerta. Quasi che ci si volesse fare, gratuitamente, del male.
o
Eppure
per uno strano gioco di paradossi ora che era assente avvertivo per intero il
calore e la forza della sua presenza.
o
Mi
manchi padre, come può mancare l’acqua al fiume e l’aria al respiro che si
strozza.
o
Mi
manca la piega perfetta sui tuoi pantaloni, la barba rasata e l’arancia dalla buccia fina che
sostenevi essere, in assoluto la migliore.
o
Mi
manca il tuo modo di raccontare le cose partendo da lontano, spesso da così
tanto lontano, da perdere addirittura il filo.
o
Ti
chiedo scusa padre!
o
Per
le aspettative disattese, per le delusioni e per le troppe incomprensioni.
o
Ti
chiedo scusa per non averti mai detto quanto ti abbia voluto bene e quanto ancora
te ne voglio.
o
A
te padre, con tutta l’umiltà e la devozione di cui sono capace, io rendo onore.
o

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