Un uomo può affrontare mille difficoltà e sostenere pesi capaci, da soli, di spezzare ogni resistenza, ma tra tutte una è più amara delle altre: simulare una serenità inesistente.
Per orgoglio, per amore o magari soltanto perchè la situazione lo impone. Mascherare le proprie angosce e la propria sofferenza celando il dolore in maniera che gli altri non comprendano.
Proprio come per i fiori del giardino di Ibrahim Ferrer.
" Silencio, que estan durmiendo los nardos y las azucenas, no quiero que sepan mis penas, porque si me ven llorando moriran ".
La maschera sul viso si compone
come ogni sera
da parecchi anni
sotto lo spesso manto di cerone
il naso buffo
e gli occhi stralunati
vive
come in un'altra dimensione
un mondo parallelo e differente
un uomo senza volto e senza nome
pianeta sconosciuto
per la gente
e poco importa
se il suo cuore è in pena
bisogna che si rida
e allora...
in scena

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