" Alla più perfetta delle dittature preferirò sempre la più imperfetta delle democrazie "
( Sandro Pertini )
Chissà cosa passa nella testa di un uomo quando il suo ego si alza tanto da oltrepassare le nuvole. Può darsi che osservi il mondo ai suoi piedi sentendosi padrone assoluto di ogni cosa e magari immagina Dio come un suo riflesso senza rendersi conto di essere soltanto una piccola ed insignificante creatura.
La verità quando è nuda è oscena, inguardabile, persino insopportabile. Bisogna che sia ben vestita. Che entri in scena con una piroetta che la renda elegante e piacevole, Che sia pronta a reggere il peso delle " sue ragioni ". Le stesse, che come ingredienti di un ottimo piatto, farciscono la narrazione dell'uomo solo al comando.
Cosa lo ispira e cosa lo guida è un mistero più complesso di quello della Trinità. Il dittatore si muove con destrezza nel labirinto dell'enfasi e della retorica. Stravolge ogni cosa con leggerezza da farfalla. Gli avversari diventano nemici da eliminare, anche fisicamente, ed il popolo si trasforma in gregge da portare al pascolo. La mistificazione e la menzogna prendono il sopravvento e dominano il racconto. Ogni riga è parte di una sceneggiatura scritta ad arte ed il suo, è l'unico ruolo da protagonista, gli altri sono solo delle comparse. Almeno questo è quello che crede Putin.
Sin quando nel muro non spuntano le prime crepe.
Allora l'inquietudine e la paura che tutto possa essere travolto inizia a far capolino e si incrinano quei rapporti costruiti negli anni con altri uomini potenti, surrogato del vecchio apparato aristocratico, abbattuto da una rivoluzione, in verità mai avvenuta, che ha formato una nuova casta, l'oligarchia, fondata sul potere del danaro. Danaro pubblico. Dello stato. Quello stesso stato che Putin afferma di amare e proteggere anche a costo della vita.
Mentre cresce la schiera degli " utili idioti ".
Alcuni soltanto e semplicemente idioti.
Altri prezzolati mercenari del pensiero mossi da interessi economici più o meno loschi. Perchè alla fine è questo il punto vero della questione. Ciò che muove e governa il mondo. Il vero ed unico dittatore.
E' il danaro!
