domenica 14 ottobre 2018

Uomini - the land of men -


A Riace ed a Mimmo Lucano 




 " I naufraghi sono coloro che aspettano. Coloro che sono minacciati dal nostro silenzio. Coloro che già sono straziati da un abominevole errore."

( Antoine de Saint- Exupery )





Lo ricordo così, con la barba dai riflessi d’argento ed i lunghi capelli legati con una striscia di cuio che si era consumata nel corso degli anni.
Alfonso non aveva età !
Ingombrava la memoria di noi tutti, come il campanile della chiesa ed il bosco di querce, appena oltre il ponte.
Fresco come la brezza del mattino  e pungente come l’odore della terra dopo il temporale.
Con gli occhi chiusi camminava all’indietro, come i granchi, sfiorando con leggerezza i ricordi che profumavano di viole e di rose. E tra le righe del mare leggeva inaccessibili segreti, mentre la luna deponeva fiocchi di cielo tra le curve disegnate dai monti.
Alfonso collezionava i ricordi ! 
Scelti uno ad uno e sotterrati tra le foglie insieme ai sogni, per sottrarli all’insidia di una realtà ostile e soffocante. 
Poche parole e lunghi silenzi. Per smascherare il pregiudizio e renderlo inoffensivo. Suggerendo il perdono che mette i conti in ordine e spegne l’insidia dell’odio che può divampare come un rogo inarrestabile. 
Alfonso era stato tante cose e niente!
Dubbio dilaniato da mille incertezze e vanità sciolta in una goccia d'acqua. E pensieri che volavano leggeri su ali di farfalla. Parole vestite a festa che profumavano di pane, semplici e comprensibili.
Alfonso disdegnava il potere costruito sull'ignoranza e sulla paura!
Sosteneva che sarebbe crollato, al primo intoppo, come un gigante dai piedi d'argilla lasciando in giro soltanto macerie.
Meglio l'amore che non ha bisogno di particolari strategie. Lo puoi donare con una carezza e riceverlo con un semplice sorriso. 
Alfonso ne riempiva la borraccia e l'anima. E saziava la sua sete bevendo a piccoli sorsi così da averne sempre un pò da dividere con gli altri.
A spegnere il battito del suo cuore fu il gelo d'inverno che lo colse impreparato serrandogli il petto in una morsa mentre i suoi occhi erano persi nell'incanto dei ciliegi in fiore.
E dalla terra degli uomini, da tutte le valli e da ogni anfratto più remoto, giunsero i pastori, in processione, con gli otri pieni di vento e canti di dolore sussurrati a labbra chiuse.