Il salice, sotto la
pressione del vento, si piegava sino a toccare l’acqua del ruscello mentre il cielo, coperto da un manto di nuvole,
preannunciava pioggia e l’aria, divenuta pungente, sferzava la pelle.
I ragazzi, accesi da
un sacro fervore, sembravano ignorare tutto ciò, continuando a porgli le loro
domande.
La passione, oltre al
cuore, riesce a scaldare pure il corpo, quando è genuina e sincera.
“ Quanto è importante, maestro, una informazione corretta,
nei sistemi di governo democratici ? “ Chiese
Annalisa.
“ E quanto può incidere sulle scelte della gente la
manipolazione e la mistificazione di una notizia ? “
Belle domande pensò
Agostino ! Toste, come il carattere della ragazza.
Lontano, un tuono,
fece sentire la sua voce come se volesse avvertire della pioggia imminente.
" Come già
sapete " , iniziò Agostino, " le democrazie moderne fondano il
loro corretto funzionamento sulla divisione dei poteri. Accentrarli tutti,
nelle mani di un solo uomo sarebbe un grave errore e determinerebbe soltanto
regimi tirannici e corrotti. Il potere legislativo, quello esecutivo ed il
giudiziario devono restare distinti e separati.
Ora, il punto non è
questo.
Di fatto, nelle
democrazie che conosciamo questo avviene. Magari con delle sottili differenze e
con meccanismi non sempre perfettamente compiuti.
La domanda da porsi è,
se nell’evoluzione delle società complesse
siano nati degli altri poteri ?
Magari sottratti al
vincolo di regole istituzionali e pertanto liberi di agire secondo un filo etico,
talmente elastico, che ognuno può
tirarlo dalla sua parte, sostenendo di essere nella ragione.
La risposta è si, miei
cari ragazzi !
Ne sono nati degli
altri, che la democrazia, come concetto non contiene.
Poteri forti,
determinati, non permeabili all’incanto dell’ idea.
Poteri interessati
soltanto a difendere privilegi acquisendone degli altri con cinica e fredda
lucidità.
Se la politica alza le
braccia e si arrende ed il sistema della stampa e tutti gli altri comparti dell’informazine,
nelle differenti forme che la tecnologia attuale propone, si sono trasformati
da soggetti in oggetti, è chiaro che il potere assoluto, concentrato in poche
mani, che tanto atterriva Montesquieu, è
della finanza.
Gente senza volto e
senza nome decide delle sorti dell’intero
pianeta.
In nome di una avidità
smodata, feroce, disumana.
Capace di asservire
gli altri poteri. Di condizionarli, di usarli. Senza alcun ritegno.
Mi chiedevi dell’informazione,
Annalisa !
Il sistema mediatico
che può, in poche righe o poche immagini, beatificare o demonizzare una persona
ha consegnato l’anima e se stesso rinnegando le radici che l’hanno generato.
Il ministro della
propaganda del Reich era uso sostenere che ripetere dieci,cento,mille volte una
menzogna, affermando che è verità, determina l’incredibile effetto di
convincere la gente.
Manipolare una
notizia, falsarla, rappresentarla e supportarla con elementi che la possano
rendere credibile è uno degli atti più infami a cui il sistema dell’informazione
si è piegato.
Sconfitto nella sua
vera essenza ora, gioca solo sulla forma con piroette da ballerina di fila
senza talento e senza alcuna voglia di stupire.
La verità è sempre più
lontana e cercarla stanca e deprime.
Si alza , allora, bandiera bianca e la notizia si copre di talco
e di cerone, come la maschera di un pagliaccio che vive in un mondo a parte. In
un’altra dimensione. "

Nessun commento:
Posta un commento