venerdì 4 maggio 2012

Come la maschera di un pagliaccio


 Il salice, sotto la pressione del vento, si piegava sino a toccare l’acqua del ruscello mentre  il cielo, coperto da un manto di nuvole, preannunciava pioggia e l’aria, divenuta pungente, sferzava la pelle.
I ragazzi, accesi da un sacro fervore, sembravano ignorare tutto ciò, continuando a porgli le loro domande.
La passione, oltre al cuore, riesce a scaldare pure il corpo, quando è genuina e sincera.
“ Quanto è importante, maestro, una informazione corretta, nei sistemi di governo democratici ? “  Chiese Annalisa.
“ E quanto può incidere sulle scelte della gente la manipolazione e la mistificazione di una notizia ? “
Belle domande pensò Agostino ! Toste, come il carattere della ragazza.
Lontano, un tuono, fece sentire la sua voce come se volesse avvertire della pioggia imminente.
" Come già sapete " , iniziò Agostino, " le democrazie moderne fondano il loro corretto funzionamento sulla divisione dei poteri. Accentrarli tutti, nelle mani di un solo uomo sarebbe un grave errore e determinerebbe soltanto regimi tirannici e corrotti. Il potere legislativo, quello esecutivo ed il giudiziario devono restare distinti e separati.
Ora, il punto non è questo.
Di fatto, nelle democrazie che conosciamo questo avviene. Magari con delle sottili differenze e con meccanismi non sempre perfettamente compiuti.
La domanda da porsi è,  se nell’evoluzione delle società complesse siano nati degli altri poteri ?
Magari sottratti al vincolo di regole istituzionali e pertanto liberi di agire secondo un filo etico, talmente elastico,  che ognuno può tirarlo dalla sua parte, sostenendo di essere nella ragione.
La risposta è si, miei cari ragazzi !
Ne sono nati degli altri, che la democrazia, come concetto non contiene.
Poteri forti, determinati, non permeabili all’incanto dell’ idea.
Poteri interessati soltanto a difendere privilegi acquisendone degli altri con cinica e fredda lucidità.
Se la politica alza le braccia e si arrende ed il sistema della stampa e tutti gli altri comparti dell’informazine, nelle differenti forme che la tecnologia attuale propone, si sono trasformati da soggetti in oggetti, è chiaro che il potere assoluto, concentrato in poche mani,  che tanto atterriva Montesquieu, è della finanza.
Gente senza volto e senza nome  decide delle sorti dell’intero pianeta.
In nome di una avidità smodata, feroce, disumana.
Capace di asservire gli altri poteri. Di condizionarli, di usarli. Senza alcun ritegno.
Mi chiedevi dell’informazione, Annalisa !
Il sistema mediatico che può, in poche righe o poche immagini, beatificare o demonizzare una persona ha consegnato l’anima e se stesso rinnegando le radici che l’hanno generato.
Il ministro della propaganda del Reich era uso sostenere che ripetere dieci,cento,mille volte una menzogna, affermando che è verità, determina l’incredibile effetto di convincere la gente.
Manipolare una notizia, falsarla, rappresentarla e supportarla con elementi che la possano rendere credibile è uno degli atti più infami a cui il sistema dell’informazione si è piegato.
Sconfitto nella sua vera essenza ora, gioca solo sulla forma con piroette da ballerina di fila senza talento e senza alcuna voglia di stupire.
La verità è sempre più lontana e cercarla stanca e deprime.
Si alza , allora,  bandiera bianca e la notizia si copre di talco e di cerone, come la maschera di un pagliaccio che vive in un mondo a parte. In un’altra dimensione. "


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