lunedì 23 novembre 2015

The wake - La farsa del dolore -




Cosa ci facevo steso su quel letto ?

Rigido come il manico della scopa da za’ Gnesa , la balia che si era occupata di mia sorella Antonia.
Incartato nel vestito scuro, quello delle occasioni importanti, e pi ‘cchiù indossavo pure la camicia con il collo inamidato che mi soffocava. E poi quelle mani incrociate sul petto in una compostezza, almeno sospetta,  come quando, da bambino, promettevo a mia madre che non avrei più rubato la marmellata.

E tutte quelle persone cosa blateravano ?

Mi giravano intorno singhiozzando. Con i fazzoletti stesi,come lenzuola sulle guance, ad asciugare quelle che immaginavo fossero lacrime di dolore.
In realtà avvertivo una strano fastidio.
Se solo mi fosse uscito un rantolo di voce  li avrei mandati tutti  a'ffanculo. 
Sembravano delle galline che razzolavano sull'aia. 
Un passo avanti ed uno indietro. La cresta puntata in alto, sotto velette lavorate all’uncinetto.
Tutte nere, come una notte in tempesta.

“ Glielo avevo detto mille volte di smettere di fumare. “
“ Ed io no ! Sapessi come s’incazzava ogni volta ! “
“ Ma dimmi Carla dove hai preso questo vestito ? “
“ Robetta cara ! Una cosina ! Però è carino! “
“ Ma per favore ! Un po’ di rispetto ! “
“ Rispetto ! Rispetto ! Ma se lui non rispettava niente ! “
“ Si però non era una persona cattiva ! “
“ Beh ! Ma ad esser sinceri neanche tanto buona! “
“ Basta con questi discorsi ! “
“ E di cosa dovremmo parlare ? “
“ Condoglianze cara, ti siamo tutte vicine ! “
“ Poveretta ! Restare sola ancora così giovane ! “
“ Aveva veramente un caratteraccio ! “
“Non me lo dire ! Presuntuoso, arrogante e pure    parecchio permaloso ! “
“ Si ma a letto non era male ! “
“ Perché anche tu ? “
“ Solo qualche volta. “
“ Dove metto questi fiori ? “
“ Accanto agli altri. “
“ Io l’ho sempre battuto a tennis ! “
“ Scusa Piero, ci sei anche tu per la cena questa sera ? “
“ Certo ! Contaci . “
“ A proposito di cena chi porta il vino ? “
“ Pensi che sarà una cerimonia lunga ? “
“ Non credo. Purchè non prenda la parola il Gigi. “
“ Ma dovremo accompagnarlo sino al cimitero ? “
“ Era il migliore ! Il migliore ! E ci ha lasciato ! “
“ Ma migliore in cosa ? “
“ Guardalo quanto è bello ! Sembra dormire ! “
“ Stanotte l’ho sognato ! “
“ Vuoi dire che hai avuto un incubo ? “
“ Io non potevo soffrirlo ! “
“ Chiudete la finestra ! “
“ Non senti un odore di broccoli lessi ? “
“ Come lo fai il tiramisù, con la chiara o la panna ? “
“ Questo fine settimana andremo a Volterra ! “
“ Ho problemi con la gastrite, mi si gonfia lo stomaco ! “
“ Chi viene giù al bar ? “
“ Andiamo a prendere un espresso mentre sigillano la bara! “
“ Allora ciao ragazzi ! Ci si vede in chiesa ! “


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