lunedì 25 agosto 2014

Borderline - Linea di confine -


C'è sempre una linea che segna ogni nostra azione. Una linea di confine, a volte così sottile, da risultare impercettibile.
E stare da una parte o dall'altra è soltanto un dato di fatto piuttosto che la conseguenza di una scelta.
Si può " essere "  o ci si può " raccontare " .
Nel primo caso la passione impregna ogni gesto che risulta semplice e naturale. Totalmente correlato alla realtà circostante ed in perfetta sintonia con gli incomprensibili e misteriosi meccanismi che regolano l'universo.
Si vive il proprio tempo. Momento per momento. Attimo dopo attimo. Senza concessioni all'angoscia e cedimenti a noiose e stupide teorie che vorrebbero stabilire un diverso ordine tra le cose.
Non c'è approssimazione ne improvvisazione.
" Ho teso corde da campanile a campanile; ghirlande da finestra a finestra; catene d'oro da stella a stella, e danzo. "
C'è soltanto la realtà !
A volte così dura da sembrare spietata. Eppure semplicemente vera.
Come il giorno che, tenue di luce all'alba, irrompe ed in breve irradia ogni cosa scaldando l'anima con il suo tepore penetrante.
Una realtà che non finge e non piroetta sulle punte per strappare un applauso. 
Una realtà che è così com'è. Senza alcuna possibilità che la si possa fraintendere.
" Ho abbracciato l'alba d'estate. Nulla si muoveva ancora sulla fronte dei palazzi. Ho camminato destando gli effluvi vivi e tiepidi, e le ali si levarono senza rumore. "

E poi ci si può " raccontare. "

Con parole fasciate di seta, vestite a festa per l'occasione, e forme, dai tratti bizzarri, dense di colori ma prive di ogni traccia di passione.
Mistificazione tesa a reinventare se stessi.
Fuga precipitosa da una vita difficile da vivere e difficoltà  da eludere  disertando e cercando asilo oltre la borderline.
Là dove, tra leggere bolle di sapone, luci scintillanti e colorate trasformano magicamente delle rozze banalità in forme sinuose intriganti e sensuali.





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